• Ex palazzo di vetro e Rettorato

    Ex palazzo di vetro e Rettorato: presentato il progetto di ristrutturazione e ampliamento

    articolo di: Alessandra Napolitano (articolo completo qui)

    I sei piani dell’ex palazzo di vetro saranno divisi “verticalmente” a metà e ospiteranno lato corso Stamira gli uffici dell’Università Politrecnica delle Marche, lato via Marsala/via Palestro gli uffici della Provincia di Ancona. Al piano terra invece, ci sarà la “galleria dei giovani”. Sarà anche realizzato uno studentato in via Oberdan con un centinaio di posti letto …

     

  • Ankon

    Ankón (trascrizione del greco antico Ἀγκών) è il nome di Ancona durante la sua fase di città greca, che si svolse tra il IV e il II secolo a.C.

    Fondata nel 387 a.C.[1] ad opera di greci siracusani, e dunque di stirpe dorica, fu una delle polis più settentrionali della colonizzazione greca in Occidente ed una delle più isolate rispetto alle altre colonie greche[2]. Prima dell’arrivo dei Siracusani, era un emporio greco-piceno e si pensa che il toponimo Ankón (Ἀγκών) risalga a quell’epoca e che sia la prima testimonianza della grecità di Ancona. Con la fondazione siracusana l’emporio divenne una città di lingua, cultura ed aspetto greco, che poi mantenne a lungo, quando già la regione circostante e l’Italia centrale erano entrate prima nell’influsso e poi nello Stato romano.

    Ankón, attraverso il suo porto, mantenne rapporti intensi con i principali centri del Mediterraneo orientale, come provano le testimonianze archeologiche, numerose e significative specialmente per l’età ellenistica.

    Tra la fine del II e l’inizio del I secolo a.C. fu gradatamente assorbita nello Stato romano, pur rimanendo per alcuni decenni un’isola linguistica e culturale greca[3]. Una delle più importanti caratteristiche di questa polis è anzi il suo persistente attaccamento al carattere greco e la sua resistenza culturale alla romanizzazione[4].

    Gli abitanti di Ankón erano detti ἀγκωνίτες (anconìtes)[5].

    (fonte: Wikipedia)